18/08/2010 - MAM - Sala della Musica "Claudio Gallico"
08/08/2010 - MAM
08/08/2010 - MAM
01/08/2010 -
Giuseppe De Luigi
Nome: Giuseppe De LuigiAnno di nascita : 1908 a : Stradella di Gazzo Bigarello (Mantova)
Morto il : 1982 a: Genova - Quarto
BIOGRAFIA:
Giuseppe De Luigi nasce a Stradella di Bigarello (Mantova) il4 ottobre 1908.
La sua formazione artistica ha inizio a Mantova, quando, a 16 anni, ottiene un permesso speciale per poter studiare a Palazzo Ducale le opere di Andrea Mantegna, Giulio Romano e la tecnica dell'affresco.
Dal 1926 al 1930, si aggiudica le borse di studio dell'Istituto Giuseppe Franchetti e del Comune di Bigarello (Mantova) per corsi di perfezionamento di pittura a Firenze, dove diventa allievo dei pittori Focaroli e Giovanni Costetti e si impiega presso una bottega per apprendere l'arte della ceramica. Al mitico "Caffè delle Giubbe Rosse" incontra, frequentatori di quegli anni, gli intellettuali e artisti fiorentini, tra i quali, Ardengo Soffici, Giovanni Papini, Piero Bargellini. Durante i brevi rientri a Mantova, partecipa delle sue esperienze e contatti fiorentini gli artisti mantovani con i quali conserva saldi legami e che, suo tramite, entrano in contatto con il mondo artistico fiorentino. Terminati gli studi a Firenze, partecipa, a Mantova, alla mostra collettiva "Prima Mostra Provinciale d'Arte" (1931) e allestisce, con lo scultore mantovano Albano Seguri, uno studio in via Bellalancia.
Un critico di "Corrente", Sandro Bini, include un saggio su De Luigi tra quelli su Grosso, Manzù, Tomea, Sassu, Lorenzetti e Giorgi nel suo volume "Artisti", edizioni "Libreria del Milione", Milano 1932-XI.
Un suo bozzetto con poesia futuristi vengono pubblicati sul GUF di Mantova del 29.05.1936.
Nel 1943, la guerra lo costringe a riparare, con la famiglia, a Castel Goffredo, in provincia di Mantova.
Nel 1952 si trasferisce a Milano, si inserisce nell'ambiente artistico della città, partecipa a rassegne nazionali di pittura, a mostre collettive e ordina numerose mostre personali.
Muore a Genova-Quarto l'8 febbraio del 1982.
La sua fu una vita completamente dedicata all'arte: un lungo, paziente e determinato impegno per inglobare in un suo personalissimo stile le varie correnti artistiche del secolo scorso delle quali fu attento studioso.
Dal 1982 ( anno della sua morte) ad oggi, i suoi dipinti sono stati esposti in mostre collettive e sono state ordinate varie personali presso musei e gallerie d'arte. Numerosi sono i riconoscimenti e gli scritti che gli vengono tuttora attribuiti.
La sua formazione artistica ha inizio a Mantova, quando, a 16 anni, ottiene un permesso speciale per poter studiare a Palazzo Ducale le opere di Andrea Mantegna, Giulio Romano e la tecnica dell'affresco.
Dal 1926 al 1930, si aggiudica le borse di studio dell'Istituto Giuseppe Franchetti e del Comune di Bigarello (Mantova) per corsi di perfezionamento di pittura a Firenze, dove diventa allievo dei pittori Focaroli e Giovanni Costetti e si impiega presso una bottega per apprendere l'arte della ceramica. Al mitico "Caffè delle Giubbe Rosse" incontra, frequentatori di quegli anni, gli intellettuali e artisti fiorentini, tra i quali, Ardengo Soffici, Giovanni Papini, Piero Bargellini. Durante i brevi rientri a Mantova, partecipa delle sue esperienze e contatti fiorentini gli artisti mantovani con i quali conserva saldi legami e che, suo tramite, entrano in contatto con il mondo artistico fiorentino. Terminati gli studi a Firenze, partecipa, a Mantova, alla mostra collettiva "Prima Mostra Provinciale d'Arte" (1931) e allestisce, con lo scultore mantovano Albano Seguri, uno studio in via Bellalancia.
Un critico di "Corrente", Sandro Bini, include un saggio su De Luigi tra quelli su Grosso, Manzù, Tomea, Sassu, Lorenzetti e Giorgi nel suo volume "Artisti", edizioni "Libreria del Milione", Milano 1932-XI.
Un suo bozzetto con poesia futuristi vengono pubblicati sul GUF di Mantova del 29.05.1936.
Nel 1943, la guerra lo costringe a riparare, con la famiglia, a Castel Goffredo, in provincia di Mantova.
Nel 1952 si trasferisce a Milano, si inserisce nell'ambiente artistico della città, partecipa a rassegne nazionali di pittura, a mostre collettive e ordina numerose mostre personali.
Muore a Genova-Quarto l'8 febbraio del 1982.
La sua fu una vita completamente dedicata all'arte: un lungo, paziente e determinato impegno per inglobare in un suo personalissimo stile le varie correnti artistiche del secolo scorso delle quali fu attento studioso.
Dal 1982 ( anno della sua morte) ad oggi, i suoi dipinti sono stati esposti in mostre collettive e sono state ordinate varie personali presso musei e gallerie d'arte. Numerosi sono i riconoscimenti e gli scritti che gli vengono tuttora attribuiti.

